I sogni son deleteri

C'è chi ha ucciso per molto meno.

Il tenero coniglietto vi augura buona Pasqua
e vederlo, no, non è un buon auspicio 
soprattutto se abitate sotto il cono di atterraggio di un aeroporto. 

Musica molto brutta che ha a tratti della meraviglia, oggi va al sabato che c’è Pasqua e pare non si possa.

Assa perdere i pin floi e ascolta i Rumatera!
Punk dialettale dall’umida Venessia 
e poi… tutti a morire per molto meno. 

Vivere attaccata al telefono, in simbiosi completa col trasferimento di chiamata dal mio vero numero che giace dall’altra parte dello stivale. 
Ora è il caso di aprire il conto, io si sa, sono incapace con queste cose pratiche e dopo lunghe ore di consulto decido di chiamare per chiedere delle informazioni.

Operatore: - Salve, sono Stefano, come posso esserle utile? 
Io: Ho letto, mentre aprivo il conto online, che per attivare la carta ci vogliono 3000 euro
O: sì (scazzato)
I: Vabbene e se volessi solo il bancomat?
O: Allora lo deve richiedere nella sua aerea privata
I: (sempre più irritata dal tono di questo) e al mese pagherei?
O: Al mese paga zero e 32€ all’anno,come è scritto
I: Grazie, arrivederci
O: cià eh

“Cià eh?”
E cosa mi rappresenterebbe mio caro versione maschile di Janine dei Ghostbusters? Uomo la cui voglia di spiegarsi è pari a quella della Settimana Enigmistica, giovine dalla vitalità amebica muori per molto meno che lo so che il call center è un lavoro demmerda, ma solidarietà con una che ti dice che rinuncia alla carta di credito perché non ce lo ha un credito.
Oggi è la Passio Christi, non la Passio Callisti quindi su con la vita e un po’ di educazione, ché tu lo saprai anche a memoria e l’avrai anche ripetuto cento volte quello che hai detto a me, peccato che se ti chiamo vuol dire che io non lo so ancora.
Solidarietà tra precari, ma caro amico simpatico come una squadra di cheerleader che fa le prove in culo, la guerra l’hai voluta tu.
Vita mea e quindi mors tua.
E per molto meno. 
 

Squilla il telefonino, salto dalla sedia.
Pensiero silenzioso: “no non è ancora la chiamata giusta”. 

Io: - Che faccio? chiamo o non chiamo?
Amico: - Io chiamerei
Io: - E se risultassi invadente? Del resto mi ha detto “ti chiamo io”.
Amico:- Sì ma tanto figurati ha detto che voleva te no?
Io: - Non è che l’ha proprio detto ma ecco, pensavo fosse implicito, ok chiamo.


TU TU TU

“Ovviamente è occupato, avrà staccato il telefono, avrà paura che chiami io”

(due secondi dopo

Squilla il telefono, numero privato)

-Pronto, ciao, ti volevo dire che ti ho spedito l’orario via mail…


Ecco, non pensavo che aspettare che chiami il tuo datore di lavoro fosse da morte per molto meno e paragonabile, come struggimento, all’attesa che ti richiami “quello lì che ti piace ma ora, ecco tocca a lui e quindi faccio quella che aspetta e non lo chiamo”.

- e tutto questo è tipico di lei.
- sei veramente stonata
- arruffona
- sei viva? eravamo preoccupatissimi
- ma la testa te la sei portata?
- ahahahahahah
Reazioni delle varie persone, che avrebbero voluto uccidermi per molto meno, alla scoperta che ho preso un aereo dimenticandomi il telefonino a casa

Va bene tutto ma per la Barona
500 mila euri
mi paiono un po’ tantini

Annunci immobiliari, uccidetemi per molto meno. 

Ecco lo sapevocome un milione di altre cose per le quali mi stanno crescendo i baffi a manubrioe verrò uccisa per molto meno. 

Ecco lo sapevo
come un milione di altre cose per le quali mi stanno crescendo i baffi a manubrio
e verrò uccisa per molto meno. 

Musica moltobbrutta/quasibbella

meno male ci ha pensato da solo
se no bisognava che ci pensasse qualcun’altro
e per molto meno per di più 

Pare che Dente, stimato cantautore, vincitore del premio Tenco ecc.ecc.
sia improvvisamente diventato il frontman di una nuova boy band
i take dent appunto.

All’apparenza, il noto cantautore fidentino, molto amato dai così detti “indie” e  dalla critica non ha compiuto nulla di eclatante, il look garibaldino e le battute scadenti lasciavano presagire una serata normalissima.

L’orrore è esploso quando tutta la 2B dell’istituto magistrale vicino si è fatta accompagnare dai genitori a quello che pensava essere un featuring (o più probabilmente un karaoke) sintonizzato però due ottave sopra il nostro che, come il resto delpubblico, ha provato ha redarguirle ottenendone in cambio una dichiarazione d’amore.

Immediatamente la mia mente è corsa alla seconda media, quando una mia amichetta ascoltando i take that di continuo cantava anche durante la notte.

Ora, bambine, se la prossima volta non volete ritrovarvi una molotov sulle gengive al primo accenno di canzone strappalacrime del nostro (e ‘nfatti c’è da piangere, checcazzottiurli?) fareste meglio a dirottare i vostri ascolti su qualcosa di un po’ più saltevole e lasciare la gente che vuole godersi un concerto sacrosantamente in pace.


(sì sono incapace con i fotomontaggi, ma con questo ho superato me stessa, desideravo il brutto e il suo peggio e sono riuscita a crearli.
Il disagio che proverete comunque guardando questa foto è nulla in confronto a quanto hanno dovuto subire le nostre orecchie e le nostre menti) 

Questo è colui che interpreta Valpreda in Romanzo di una strage
ho provato a vedere se oltre la figaggine
data la sua interpretazione del milanese più simile ad un Jerry Calà d’annata che ad uno del Giambellino 
potessi salvargli almeno la vena cantautorale
la risposta è ovviamente NO.
Nella lista del boia e per molto meno.